LEGGI ➤ Così ha trovato un accompagnatore per una sera (INDIMENTICABILE!)

Accompagnatore per una sera by Adonis

La storia di come ha trovato una accompagnatore per una sera inizia durante questa soleggiante, splendente giornata estiva ed Anna si trova completamente rilassata nel suo bellissimo ed ornato chaise longue.

Non era un longue qualunque, infatti aveva una struttura avantgarde a forma sinusoidale, replicando simbolicamente le onde che distavano solo pochi metri da lei…

La magnifica spiaggia dell’Eco del Mare l’aveva accolta come se fosse un marito carezzevole che fa tutto il possibile per staccare la propria cara dalla stressante routine quotidiana: il suo servizio era composto dalla brezza rinfrescante ma dolce e delicata, i sussurri continui e calmanti del Ligure, gli occasionali cinguetti in sordina degli incantatori di serpenti altrimenti detti aironi cenerini…


Tuttavia, Anna non aveva un tenero essere umano a suo fianco: gli anni passati in agognata compagnia maschile di qualità erano solo un ricordo lontano.

Infatti da dieci anni a questa parte, post divorzio, non ha più trovato l’energia per tentare un nuovo legame emotivo col sesso opposto…

La separazione fu estremamente amara, Anna perse non soltanto un partner ma perfino la parte del patrimonio che avrebbe dovuto spettarle.


Ci aveva messo mesi solo per ricomporsi a livello sociale, decidere di sfogarsi con le sue amiche e quindi su loro consiglio iniziare a viaggiare per non lasciarsi sopraffare dai pensieri raccapriccianti.

La carriera non gliel’ha potuta rubare nessuno, e continuava a guadagnare come prima, ma la solitudine faceva sentire il suo inevitabile peso.

Non passava attimo senza che Anna bramasse una connessione mentale appagante, un nuovo stimolante assaggio di intimità che la faccia sentire ancora una volta Donna.

UN PERSONAGGIO MISTERIOSO

Anna lascia sfuggire il suo sguardo verso destra, distratta momentaneamente da una garzetta intenta ad atterrare, e nota un’altra signora della stessa età all’estremità della spiaggia…

“Hey, ciao!”, dice la signora sorridente mentre appoggia la Piña Colada che stava sorseggiando.

Intrigata e spinta dalla mancanza di compagnia, Anna si alza per ricambiare il saluto da vicino.

“Hey… ehm… hai bisogno di una mano per la crema solare?”


“Macché! Ti vedevo fissare il nulla ed era palese che sei un’anima turbata dalla solitudine. A mio avviso non dovevi venire qui, è un posto meraviglioso ma se qualcosa ti rode non fa altro che demoralizzarti ancora di più…”

“Non è vero!”

“Si, è vero. Con ogni secondo che passava il tuo morale si avvicinava sempre di più al fondo del barile. Una scena triste.”

“E tu chi sei per parlarmi con questi toni tragici?”


“Scusa, non volevo partire col piede sbagliato, mi accorgo che non posso semplicemente insinuarmi cosi di punto in bianco e aspettarmi di simpatizzare con successo.

Fammi fare un passo indietro e presentarmi: mi chiamo Maria, ho 40 anni e vivo felicemente single da oltre due decenni.

Ogni estate sono qui. Di giorno sulla sabbia, la sera nei ristoranti più chic della zona con gentiluomini che sono infatuati dal farmi stare bene.

Ma sto già aprendo parentesi… tu?”


“Beh mi chiamo Anna, penso di essere nata nello stesso anno ed effettivamente sono una che da un bel po’ sperpera i soldi andando in vacanza – non vacanza a sfondo piccante, intendiamoci – ogni mese in un luogo diverso da quello di prima.

Posso permettermi di prendere ferie ogni 3 settimane, e fare gite da sogni, ma altre soddisfazioni rimangono davvero nei miei sogni…”

“Senza dubbio Anna. Quello che non posso sapere ovviamente è cosa è successo nel tuo passato, anche se qualche ipotesi ce l’ho…”


“È una storia lunga… il mio ex mi ha tradito durante la luna di miele, e mi ha fatto sentire come una scimunita totale. Io ero innamorata all’inverosimile di un uomo che sembrava perfetto, eppure mi ha fatto il crollare il mondo proprio quando me lo aspettavo di meno!”

“Capisco. Se avessi un centesimo per tutte le volte che ho sentito storie simile…”

“Ti sembra normale?!?!”

“Non è questione di normalità. O forse sì. Fatto sta che le relazioni durature sono più un miraggio che qualcosa di veramente realizzabile.

Tant’è che siamo tutti diversi, unici. Cosi distinti che una coppia sulla stessissima frequenza è rara come l’allineamento dei pianeti.

C’è sempre qualcosa che non va, una fonte anche piccola di scontento o altro.

Così finisce che si litiga ogni due per tre. O se non si litiga, qualcuno tradisce.

A volte tradisce lei, altre volte lui. Capita continuamente, è tutto all’ordine del giorno.”


“Come fai a difendere il mio ex!”

“Non sono dalla sua parte. È un discorso generalista, e ti assicuro che non mi piace farlo. Ma io sono schietta e mi piace dire le cose esattamente come stanno, senza addolcire la cruda realtà.”

“…”

“La tua mandibola sta tremando, spero che ora non inizi a piangere. Anzi, dopo tutto questo tempo la cosa più logica è farsene una ragione e scatenarsi. E non lo intendo metaforicamente.”

“C… cioè?”

“Ascoltami… ti voglio dare un consiglio del tutto spassionato…

Innanzitutto ribadisco che ti conviene cambiare approccio e rinunciare all’idea idilliaca ma poco probabile della vita lunga e felice assieme allo stesso uomo per sempre.

Anche perché alla nostra età gli uomini tipici ci vedono come delle perdenti se siamo ancora sole. Non mi piace dire nemmeno questo.

E se tu riuscissi a rimorchiarne uno, è facile che sarà un relitto rassegnato.”

“Dubito che lo sono tutti…”


“No, non lo sono tutti, cosi come tu non sei certo una perdente. Però come ti dicevo è molto più probabile che ti vada male.

C’è una sola strada che ti fa puntare sul sicuro, e potrai uccidere due piccioni con una fava: sarai felice e al riparo da qualsiasi rogna…

Semplice semplice: piuttosto che provare ancora a sedurre ed investire tempo infinito in certe cose, chiami un gentleman che come mestiere offre compagnia.

Scegline uno di altissimo livello specializzato per Donne mature, mi raccomando. Non sarà un individuo che banalmente ti segue in giro di modo che non sembri sola.

Sarà davvero entusiasmato di esserti un compagno che ti ascolta e ti fa gioire e farete insieme tutto quello che vuoi, anche più di un fidanzato. Diciamocelo… con un amoroso riesci a fare solo qualcosa che piace ad entrambi.

Non che sia una cosa scandalosa, ma porta sempre frustrazione.

Comunque, ciliegina sulla torta dell’uscire con un accompagnatore: il giorno dopo (o settimana?) tu non devi più nulla a lui. Non avrai nessuna preoccupazione di alcun tipo, puoi sentirlo solo quando ti pare, e fare solo quello che vuoi, quando vuoi, come vuoi.”

“Sicura di tutto quello che dici?”


“Non c’è di meglio, sinceramente…

Per non farti perdere tempo, ti faccio vedere quello che sono solita a contattare io, ecco qua sul mio schermo il sito. Come molte donne alla ricerca di un gigolo, ho cercato online… e fortunatamente dopo un po’ ho trovato proprio questo sito che vedi.

Puoi vedere che è estremamente serio, forbito, elegante, educato; alla faccia dei soliti miti sui gigolò

Secondo me è il top dei top, perché di fatto questo sito è dedicato al servizio pazzesco che ha creato, mentre lui come gigolò si mette in secondo piano. Sta quasi dicendo che ti vende l’esperienza mentre lui è gratis!

Pensaci cara.

Non bisogna chiedergli giornate intere o weekend, potresti concordare una cena o simile come se fosse un fidanzato a ore, è un ottimo modo per conoscerlo.

Sarà il tuo accompagnatore per una sera.

Secondo me non avrai rimpianti ed è la cosa migliore che puoi fare per andare avanti con la vita in una maniera che non ti precludi nulla e al tempo stesso non rischi delusioni, il meglio di tutti i mondi… “


“Perché mai vorrei fare una cosa del genere? E perché fidarmi di te?”

“Non mi aspetto che ti fidi di me. D’altronde la reazione intelligente è quella di ponderare bene prima di prendere una decisione.”

“Puoi essere sicura che la fiducia è l’ultima cosa che ottieni da me oggi!”

Anna si gira e torna nervosa al suo posto. Mette via le sue cose in fretta e si dirige risentita in albergo.

UN ACCOMPAGNATORE PER UNA SERA PUÒ ESSERE DAVVERO AUSPICABILE?

In camera, si siede sull’angolo del letto e dopo un secondo di esitazione prende in mano il suo telefono e si dice:

“Ma è fuori? Cosa diavolo mi stava proponendo?

Accompagnatori… dubito che ne esistono ‘di altissimo livello’… saranno dei prostituti e nulla più…

Facciamo delle ricerche su internet come “cerco un gigolo”… cos’è questo?

No, anzi, vediamo se ci sono dei forum… vediamo cosa dice la gente…

Wow… dicono che ci sarebbero davvero alcuni uomini gentili, educati, puliti, acculturati… ideali per Donne benestanti.

Stuzzicata, Anna si appoggia sui cuscini, per leggere con più comodità.


“Hmmm…. vediamo il sito che diceva Maria prima che roba è…

Caspita ci sono lunghissime spiegazioni sulla bellezza delle esperienze, benefici, privacy…

Guardiamo anche le immagini ed i social e tutto…

Impressionanti le foto…

Si però voglio veramente chiamare qualcuno del genere? Mah.”

Il sole stava andando a letto ed appariva evidente che potrebbe essere un buon momento per cenare.

Anna si cambia e si mette un tubino di classe con corpino in pizzo e scollo per andare a cenare al ristorante di fascia alta ubicato al piano terra.

UN’ANIMA COMBATTUTA

Accolta calorosamente dal cameriere, si siede al maestoso tavolo centrale della sala ed opta per il nuovo menu degustazione estivo composto da tredici deliziose pietanze.

Piatto dopo piatto, boccone dopo boccone, Anna si gode alcuni dei più intensi sapori che aveva mai assaggiato.

Ma i pensieri non le danno pace…

“Qual è il punto dell’ennesima cena da sola? Magio cibo fantastico mentre fisso i muri?

Questa non è vita… mi serve un compagno intelligente che mi faccia sentire viva, desiderata…

Però non posso ripartire da capo con gli uomini… investire tutte le mie energie in qualcosa che è una lotteria…

Non ha senso… è troppo… uff…”

Anna getta il tovagliolo e corre in camera.

“SI, VOGLIO UN ACCOMPAGNATORE PER UNA SERA!”

iPhone alla mano, scrive un primo messaggio all’accompagnatore suggeritale qualche ora prima, presentandosi con il solo nome.

Appare una prima spunta, qualche secondo dopo la seconda; continua a guardare le spunte con ansia, ma non diventano blu.

Passa un minuto, poi due, poi cinque e ancora non cambiano colore…

Impaziente, scrive ulteriori messaggi chiedendo un incontro ed un riscontro il prima possibile.

Mette giù il device sul comodino e si sdraia sul letto mentre il suo cuore inizia a gareggiare.

“Esiste? Se sì, è davvero come dice sul sito e come lo descriveva Maria? Chissà se e quando mi risponde…”


Il tempo passa e le sue palpebre si appesantiscono ed iniziano lentamente a chiudersi quando, all’improvviso, il cellulare inizia a vibrare: arrivavano risposte!

Anna salta in piedi e legge all’istante un riscontro positivo seguito da un invito a specificare data, ora e l’indicazione che la riceverà in una location allestita apposta.

Lei prova a chiedere per il giorno dopo ma lui insiste che è impossibile anche se fosse libero. All’inquisire sul perché, l’accompagnatore spiega che ha bisogno di almeno tre giorni per preparare il primo incontro.

Intrigata, Anna gli dà una settimana intera di tempo, fissando l’appuntamento per il venerdì sera successivo alle ore 18.00.

Questo perché il gigolò le aveva svelato che potranno iniziare con un favoloso aperitivo conoscitivo offerto da lui proprio all’interno della location di ricevimento, proseguire con una fine dining experience presso uno dei migliori chef della città, quindi rientrare per un lungo e sereno dopocena.

I giorni passano con una trepidazione ancora maggiore che culmina coll’arrivare del momento della verità…

IL TANTO ATTESO INCONTRO COL GIGOLÒ DELLA SERATA

La signora si presente elegantissima e puntualissima all’indirizzo che ha ricevuto una settimana fa.

Fa un respiro profondo e bussa.

Pochi attimi dopo, la porta si apre lentamente ma con decisione.

Davanti a lei stava uno splendido gentiluomo atletico, alto, dai capelli ricci fittissimi ed un viso raggiante e sorridente, vestito con un superbo completo tutto bianco.

Palmo verso l’alto, estende la sua mano destra coperta da un guanto che combacia perfettamente con il suo vestiario.


“Wow! Letteralmente guanti bianchi! E… e come sei stiloso… sono già sopraffatta…!”

“Prego.”

L’accompagnatore prende la mano di Anna con delicatezza ma confidenza, la accoglie calorosamente e procede a metterle via l’abito.

“E questo posto… sembra uscito da qualche film, come se un team ci ha lavorato per arredarlo di proposito… molto particolare, e sicuramente bellissimo… e qua cosa c’è? Una montagna di frutta? Ma che banchetto! Non ci posso credere…”

L’escort la porta a farsi comoda sul divano, avvicinando pure il carello mobile a piani multipli infarcito di svariati drink, stuzzichini gourmet, ed una letterale piramide di frutta esotica.


“Cara, innanzitutto diamoci del tu.

Questa sera – e spero, per numerose occasioni future, sono il tuo compagno, amico e confidente.

Questa è la tua serata, rilassati e lasciati andare…

Ora ti verso qualcosa da bere in questa flûte e mi parlerai un po’ di te con calma mentre ti faccio fare anche degli assaggi.

Non pensare al passare del tempo, per quanto io mi sia impegnato all’inverosimile a non lasciar alcun dettaglio al caso qua dentro, mi sono scordato di piazzare un orologio…”

“Ma tu sei un personaggio pazzesco. Scusa, fammi parlare schietta, mi lascio andare come dicevi tu!”

“Certo!”


Fanno brindisi ed il ghiaccio sociale si scioglie interamente.

A suo indubbio agio, Anna si apre e comincia a raccontare il suo passato e la sua sofferenza emotiva…

Lui ascolta attentamente e la consola con gesti teneri senza interromperla.

Una volta che finisce di sfogarsi, diventa più che evidente che lei sta molto meglio. Lui si rivelava l’uomo con la pazienza e la premura che lei ha sempre cercato.

L’accompagnatore le accarezza delicatamente la guancia e lascia passare qualche breve instante di silenzio, quindi cambia mood.

Riesce a farla sorridere, poi sogghignare, e infine ridere da far udire tutta la città.

Il tempo vola e in men che non si dica sono le quasi le venti: l’escort chiama un taxi e si avviano verso la destinazione dell’esperienza culinaria…

L’ACCOMPAGNATORE PER UNA SERA ACCENDE SCINTILLE?

Lui la porta ad un tavolo per due in un ristorante tranquillo e molto silenzioso. La maggior parte degli altri tavoli sono liberi. Lui tira fuori la sedia di lei. Lei si siede. Lui si posiziona di fronte.

L’unica luce arriva da un ristretto numero di candele piazzate strategicamente. Un cameriere li approccia e, senza dire alcuna parola, riempie i bicchieri di entrambi e lascia l’opulente bottiglia.

Nessun menu. Lui ha ordinato tutto in anticipo. Non ci saranno interruzioni da parte dello staff se non per servire e portare via i piatti.

Immobile, lui guarda mentre lei centellina il vino. Lei si accorge. Arrossisce. Le scappa un nuovo timido sorriso.

Lui adora guardarla. È un voyeur che sbircia in un mondo segreto.

L’accompagnatore sorride calorosamente in risposta per confortarla. Funziona. Lei comincia a godersi il suo sguardo penetrante. Lo assorbe come una spugna.


Sente gli occhi di lui che la palpeggiano. Partendo dalle sopracciglia, poi naso, guance, labbra, seguendo le curve del collo ed arrivando alle spalle. Il petto. Il pezzettino di scollatura che spunta appena fuori dal suo vestito.

Anna arrossisce di nuovo ed a questo giro un poco anche lui. Sorseggiano vino insieme.

Incrociano ed incastrano gli sguardi. Tutto intorno a loro svanisce. Sono in un universo tutto loro.

Si perdono l’uno nel profondo degli occhi dell’altro. Anna di certo si scorda che lui è un accompagnatore per una sera…

Lui percepisce il desiderio di Anna. Ma non è lussurioso, bensì calmo, gentile, controllato. Brama di fuggire per sempre nell’universo che li circonda.

Notano malapena il cameriere che appoggia i primi tra di loro. Un piatto semplice di frutta e formaggio.


La guarda mentre mangia e porta con calma ogni boccone alle sue labbra. Si meraviglia del piacere che lei trae da ogni boccone.

Il viso di lei è incredibilmente espressivo. Ogni boccone la fa impazzire come se assaggiasse per la prima volta.

Anna guarda il suo amico maschio da sopra il bicchiere mentre sorseggia ancora il vino. Sa che lui non smette di studiarla.

Si infila un chicco d’uva tra le labbra. Lascia uscire un altro sorriso schivo mentre i suoi denti schiacciano l’uva, facendo esplodere i succhi in bocca.

Prova a prendere anche una fragola, ma lui gliela ruba deliberatamente proprio mentre la punta delle dita di Anna toccano il frutto maturo. Il compagno sorride mentre prende un grosso, furbo morso e le offre il suo broncio più convincente…

Ma poi la nutre affettuosamente con tutta la frutta restante. Gli occhi di Anna si ingigantiscono e poi sorridono con un senso di gioia ed apprezzamento.


Continuano riempiendo I bicchieri – quanto basta per evitare che la bevanda salga alle loro teste – e mangiando a rilento. Non parlano.

Il tempo si ferma. Solo per loro. Ora Anna ha un’eternità per godersi la compagnia superlativa del gentiluomo.

Lui la penetra nuovamente con lo sguardo. Lei è decisamente osservata ed analizzata.

Chiunque può vedere l’energia tra di loro. Può essere sentita nell’aria.

Qualcosa di surreale sta accadendo a quel tavolo, tuttavia per loro è del tutto naturale, esiste in quel specifico momento nel loro universo privato.

Arrivano i piatti successivi. Condividono i pasti a vicenda. Quello di lui è ricco e pesante. Lei più leggero, audace.

Mangiano lentamente ma con gusto. Sorseggiando vino di continuo.

Assaporano i sapori unici ma complementari. ‘Divorano’ in silenzio, banchettando a vicenda l’uno dalle forchette dell’altro finché non rimane quasi nulla.

Le loro pance si tappano, i loro appetiti si saziano.


Ora c’è un unico dolce, da condividere per forza. Un solo cucchiaio.

Le dà lentamente un piccolo boccone. Il dessert si rivela estremamente cremoso e ricco.

Anna non può fare a meno di sorridere con piacere alla dolcezza intrinseca.

L’innocente piacere di lei si fa strada attraverso il tavolino, dritto nel cuore dell’accompagnatore, che non può resistere né bloccare.

Come fa a questo punto a non venerarla?

Lei insiste che assaggi anche lui, e l’uomo gentilissimo prende un grosso boccone con l’entusiasmo di un bambino. Lei ride a basso volume alla giocosità di lui.


Segue un altro boccone per lei, adesso molto più sostanzioso del primo. Un pizzico di crema le rimane ‘casualmente’ sulle labbra…

Lui ha fatto questo di proposito, naturalmente. Lei lo sa.

Anna cerca di prendere il tovagliolo, ma non fa in tempo: con la scusa di usare il pollice per correggere l’errore, le posa dolcemente la mano destra sulla guancia. Posa anche la sinistra.

Inizia a strofinarle la pelle vellutata trasmettendole tutto il suo calore. Si china verso di lei e mormora nel suo orecchio:

“E’ il momento di rientrare.”

CLIMAX

I due rientrano ed appena dentro l’accompagnatore per una sera batte curiosamente le mani mentre Anna si riprende un attimo.

“Che stai facendo? Cosa c’è da applaudire?”, dice sorpresa.

Momenti dopo…

“Sto sentendo qualcosa a basso volume… è partita musica! E questo è… Dave Brubeck, uno dei migliori artisti jazz mai esistiti! Come hai fatto a sapere cosa amo?”

“Quando ci stavamo accordando per stasera menzionavi che il giovedì lo volevi saltare perché avevi già prenotato un posto al BlueNote per quella serata… so bene che è un locale con eventi live caratterizzati da certi ritmi ed improvvisazione.”


“Touché! Perspicace!

Posso… posso avvicinarmi… com’è che dicono le persone coltissime? Voglio appropinquarmi con grazia a te, così… camminata da gatta… un passo lento alla volta … un passo lentissimo alla volta… e ora… ora che sono quasi incollata al mio gentleman… abbracciarti forte e sentire tutto il tuo calore… voglio essere sicura che me lo trasmetti appieno… sì… esattamente così… perfetto…”

La coppia-per-una-serata eventualmente entra in un’intimità intensa su tutti i livelli e continua a consumare l’incontro godendo un crescendo di emozioni umane reciproche.

ACCOMPAGNATORE PER UNA NOTTE?

Un numero non ben definito di ore dopo, i due si ritrovano distesi sul letto imperiale. Si tengono stretti, le dita femminili giocano coi ricci maschili.

“Carissimo, non saprei che ore sono ma sicuramente abbiamo superato abbondantemente quelle pattuite.

Mi sento di andare, se facessi un calcolo per capire la vera cifra giusta per compensarti su misura… meglio che fuggo.

Tu sei fantastico e io nel settimo cielo, fammi passare in bagno per tirarmi insieme… hai dato una scossa al mio mondo!”

Qualche minuto dopo, Anna si sbriga a recuperare la sua borsa.

“Che fai, Anna? Per quanto ne so io è passata una sola oretta!”

“Smettila… dici cosi perché sei generoso, ma fin troppo…”

“Non invito nessuna signora a tornare a casa perché è passato ‘troppo’ tempo. Si deve e si conclude sempre in maniera naturale.”

“Sei meraviglioso, me ne vado più che contenta…”

“Aspetta però! Ho qualcosa per te…”

“Ancora? Ok…”


Il gigolò va momentaneamente in un’altra stanza e ritorna con una misteriosa borsa rossa. Sull’esterno non ci sono scritte o disegni, nessun indizio sul contenuto…

“Sei un uomo pieno di sorprese. Guardo subito?”

“No. Dai un occhio domattina per favore, appena inizi la nuova giornata…”

“Tu sei… che dire… senti… uhm…oddio, sto balbettando… ormai sono senza parole… non sono mai stata cosi bene nella mia vita!

Non sei stato banalmente un carino e simpatico accompagnatore per una sera, mi hai ascoltata come se fossi il film più interessante tu abbia mai visto, mi hai compresa a fondo, mi hai sollevato lo spirito oltre ogni limite e pian piano mi hai fatto tuffare in un oceano di gioia.

Sto quasi facendo l’Alda Merini della situazione…

Fammi chiudere gli occhi e fare un altro respiro profondo…

Ok.

Una cosa è certa: devo assicurarmi di rivederti al più presto!”


“Assolutamente carissima, più ci vediamo più scoprirò le tue sfumature uniche e in men che non si dica costruisco la tua esperienza definitiva in compagnia… e se arriverò a metterci un mese per preparare tutto prima di un appuntamento con te, cosi sia: nessun tipo di impegno è ‘troppo’ o inaccettabile…

E ora ci penso io a chiamare il mio taxi di fiducia per farti tornare a casa in tutta sicurezza.”

“Non ci posso credere… per com’è andata, l’esperienza definitiva l’abbiamo già quasi raggiunta al 100% dal mio punto di vista…

Il mio cervello è in tilt adesso, prima di salire sul taxi che mi hai chiamato come se fossi il mio concierge, mi ripeti per favore cosa devo segnare nel telefono? Ho salvato il tuo numero in rubrica senza darti un nome – “

Adonis ultra high class

salvataggio sul cellulare del numero di Adonis ultra high class

EFFETTI POSTUMI DELL’ESPERIENZA CON UN GIGOLO PER UNA SERA…

Anna si sveglia con un senso di serenità vivissima, un livello di tranquillità che non aveva mai provato.

Fuori balla un esercito di nuvole. Eppure in mezzo a loro c’è un buco, lascia passare un raggio di calorosa luce naturale che attraversa il vetro ed illumina il regalo col colore della passione appoggiato sul comodino.

Eccitata, salta in piedi ed apre la borsa.

Dentro scopre una scatola in velluto, il primo oggetto che contiene è un cioccolatino con la sagoma di un sassofono…

Lo assaggia subito per provare un’esplosione di delizia.

Prende in mano la cartolina rossa che si trovava sotto il dolcetto e la gira per scoprire il messaggio:

“Una signora così raffinata va addolcita anche il giorno dopo.

PS: la scatola ha un fondo falso, nello scomparto segreto troverai il ricordo che deve rimanere tra noi eternamente.”

Anna corre a vestirsi e si dirotta come un razzo verso la sua spiaggia preferita. Si sdraia comodamente e ci rimane fino al tramonto con un enorme, ininterrotto ed euforico sorriso.

I suoi pensieri sono invaghiti da quello che all’apparenza era un semplice accompagnatore per una sera – rivelatosi rapidamente molto di più – e dalla sfavillante esperienza

CONDIVIDI SU:

"Adonis ultra high class" è il primo e unico accompagnatore di fascia altissima in Italia nonché ideatore di LadyFocus, un servizio esclusivo di compagnia per signore distinte.
Offre esperienze CUCITE SU MISURA ed è noto per non fermarsi a nulla nel soddisfare i sogni delle clienti.

Lascia un commento

I dati non vengono salvati. Nome e email opzionali. Privacy inviolabile.